Un italiano su due sta già pensando alle vacanze estive

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I dati delle prenotazioni aeree e dei campeggi per i prossimi mesi fanno ben sperare per la ripresa del turismo e, ora, anche uno studio dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Isnart e Unioncamere dimostrerebbe che un italiano su due stia già pensando alle vacanze da fare quest’anno.

Nonostante i colori delle regioni e l’insicurezza sulla disponibilità dei vaccini, gli italiani non hanno perso fiducia nella possibilità di tornare presto a viaggiare, soprattutto in Italia, secondo l’80% degli interpellati.

Il nostro Paese resta, quindi, la scelta numero uno per le prossime vacanze, un po’ com’era accaduto la scorsa estate, quando 27milioni di italiani hanno trascorso la villeggiatura in una località dello Stivale.

Se nel 2020 a mancare quasi del tutto è stato il turismo straniero, molto probabilmente lo sarà anche quest’anno, specie nelle città d’arte, che fino all’era pre-Covid intercettavano il 38% dei flussi turistici.

Abbiamo provato ad analizzare i trend delle vacanze e di fatto non saranno molto diverse rispetto alla scorsa estate, anche se ormai gli italiani hanno chiaro in mente cosa vogliono e stanno affinando sempre più le esigenze.

Premesso che il bisogno principale è quello di rinchiudersi una sorta di “bolla” di sicurezza, tra i principali trend c’è sicuramente l’undertourism che è esattamente l’opposto dell’overtourism ovvero di quanto avveniva prima. Se molti sceglievano una meta perché di moda, perché Instagrammabile e perché non si poteva non andarci ora il trend è di andare dove non va nessuno, per non incontrare nessuno, stando nella propria cerchia famigliare avendo meno contatti fisici possibili con gli estranei. Se l’anno scorso abbiamo avuto poco tempo per pensare a una destinazione, ora abbiamo avuto un anno intero per studiarla e sceglierla, noi di spunti ve ne abbiamo parecchi.

Altro trend è quello del turismo di prossimità. E più prossima dell’Italia non c’è nient’altro. Ma non tutta l’Italia, possibilmente una meta non troppo lontana da casa, da raggiungere in poche ore d’auto, con la propria famiglia o la propria cerchia di amicizie. Un modo inedito per scoprire le bellezze che erano sempre state vicine e che non avevamo mai preso in considerazione finora.

Terzo trend è il turismo sostenibile, che spesso fa rima con vacanza-natura. Se fino alla pandemia era considerata un tipo di vacanza per appassionati di camminate o per famiglie, già la scorsa estate abbiamo assistito a un vero e proprio boom. E per il 2021 si prevede un ulteriore aumento di richieste, basti pensare alle prenotazioni di campeggi, glamping, di camper e roulotte ma anche tende che stanno già raggiungendo cifre mai viste.

Quarto trend: rispetto al 2020 molti italiani faranno vacanze prima di agosto. Secondo i primi rilevamenti, tra il mese di aprile e quello di agosto i dati relativi alle prenotazioni sono di poco più bassi. Il che significa che molti non attenderanno l’alta stagione per andare in vacanza ma ci andranno prima, per trovare meno gente e godersela di più. Magari unendo lo smart working alle ferie restando a casa ad agosto trascorrendo la cosiddetta staycation.

E, infine, se non troviamo nessuno che condivida le nostre stesse idee di vacanza, non c’è problema: si viaggia anche da soli. Una vacanza in solitaria è il modo migliore per ritrovare se stessi, mettersi alla prova, aprirsi all’avventura. Lontano dalla folla, il “solo traveller” vive esperienze autentiche a tu per tu con se stesso. E chi s’è visto s’è visto.

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