TRATTO DALL’INTERVISTA DI OUDAY RAMADAN SU RUSSIA TODAY

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Giornalista: Cosa c’è dietro la diatriba franco-italiana? Molti dicono, che questa diatriba sia dovuta al disaccordo sulle politiche colonialiste europee. Cosa c’è dietro?

Ouday: Lasciami prima rispondere alla tua ospite francese, che afferma che la Francia è molto sensibile, nei confronti di chi si intromette nelle sue politiche interne.
In verità la Francia è l’ultimo paese al Mondo, che ha il diritto di offendersi, per le intromissioni nelle sue politiche interne.
È talmente sensibile, il governo francese, da distribuire la patente di illegittimità ad un Presidente Venezuelano eletto democraticamente, con la maggioranza dei voti dei cittadini venezuelani. È talmente sensibile, che lo esorta a lasciare la sua carica presidenziale, a favore di un illustre sconosciuto, eletto da nessuno, di nome Guaidò.
Il Governo Francese è così sensibile, al punto di bombardare, nel 2011, uno Stato sovrano di nome Libia, e la sua sensibilità è cresciuta al punto da trucidare il Leader Libico, il Martire Moammar El Kaddafi.
Il governo francese è talmente sensibile, al punto di bombardare uno Stato Sovrano di nome Siria, istituendo una base francese nel Nord della Siria, senza alcuna legittimità, né da parte del Governo Siriano né da parte dell’Onu, e né, tantomeno, del Consiglio di Sicurezza.

Giornalista: Però l’Italia non è un difensore dei diritti dei popoli, e ha partecipato, con le sue basi, al bombardamento della Libia.

Ouday: Certamente, questo è vero. E si assume la responsabilità, di questo crimine, il governo italiano precedente. Mi faccia finire. Il governo francese è irritato perché il ministro Di Maio ha incontrato i rappresentanti dei Gilet Gialli, e accusa questo signore di ingerenza negli affari francesi. Premetto che non sono qui in rappresentanza del Ministro Di Maio o del suo Governo.
Non sono un simpatizzante e nemmeno un sostenitore del governo italiano.
Ma l’onestà intellettuale, mi spinge a dire che il governo francese, per bocca del suo massimo rappresentante, il signor Macron, all’indomani della vittoria elettorale della coalizione del sig. Di Maio e di Salvini, espresse giudizi dispregiativi nei confronti della coalizione vincitrice, etichettando l’evento come una giornata nera per l’Europa, e invitando il presidente Mattarella a non conferire il mandato ai vincitori.
Questa non è una intromissione nelle politiche altrui?
Chi di spada ferisce, di spada perisce.

Interruzione dell’ospite francese: L’Italia non è l’angelo protettore dei paesi del terzo mondo.
Nessuno dimenticherà i crimini degli italiani in Libia, in Tunisia e in Africa.”

Giornalista: Molti credono, che questi litigi facciano parte delle differenze fra due soci che vogliono accaparrarsi gli introiti, che ne dici?

Ouday: Signore mio, gli Stati potenti dell’Europa sono uguali ai regimi feudatari che abbiamo avuto in Siria, fino al 1963.
Esiste il vassallo, il valvassore e il valvassino, a seconda del punto di forza che rappresenta.
Dobbiamo altrettanto dire, che il ruolo colonialista dell’Italia si è concluso per sempre, avendo firmato la totale resa nel famoso giorno dell’8 settembre 1943. Contrariamente alla Francia, cha ha sostituito il suo colonialismo militare con uno peggiore e più subdolo, come quello politico- economico sugli Stati Africani. La Francia depreda le ricchezze africane, dalle minere dei diamanti, e tramite il signoraggio della moneta africana. Ribadisco che il Sig. Di Maio non è un difensore della libertà e non è affatto un rivoluzionario. Il fatto che la tua ospite giustifichi l’intromissione di Macron con la scusa di arginare le destre in Europa, attribuendo l’appellativo della sinistra a Macron, è una ricostruzione artefatta e fuorviante della realtà. Visto cha parla da Parigi, dovrà sapere che questi appellativi sono partiti dalla corte reale francese. Entrambe le coalizioni, destra e sinistra, si siedono accanto al Re imperatore, e lavorano all’interno del solito sistema. La Francia oggi invita l’Italia all’accoglienza dei clandestini, e la sera scarica gli stessi clandestini, entrati nel suo territorio, con l’ausilio della sua gendarmeria in quello italiano. Questa si ch’è una bella accoglienza.

Giornalista: possiamo dire che la crisi fra la Francia e l’Italia rientrerà nei binari?

Ouday: Gli ho detto prima che non esiste differenza fra sinistra e destra. Se vuole, è la stessa differenza che corre fra Rothschild e Soros Il primo vorrebbe un mondo razziale, l’altro vorrebbe quello globale. Ma entrambi lavorano per la propria alta finanza. Il problema della UE è la disuguaglianza fra i popoli, e la supremazia dei banchieri. Non si possono mettere sulla stessa bilancia gli introiti dell’europeo greco, italiano, spagnolo,con quelli del tedesco, del finlandese e dell’olandese.
Auspico per i popoli d’Europa, prestissimo, la liberazione da questo giogo. Le speranze sono tante, dal momento che il primo e significativo chiodo nella bara della UE è stato piantato dal Regno Unito.

Ouday Detto Soso Ramadan, Repubblica Araba di Siria

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