Quello sfottò verso la Juventus che profuma di sarrismo

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Lo sfottò, il giorno dopo l’eliminazione della Juventus dalla Champions League, era prevedibile quanto la vittoria del campionato della stessa squadra torinese ad agosto. Inevitabile, dissacrante, a tratti divertente, a tratti esagerato. Ma fa parte del gioco e i social sono il mezzo più facile per far diventare virali video, meme e fotomontaggi.

La partita di ieri, vinta meritatamente dai ragazzi terribili dell’Ajax, ha generato persino una sorta di malinconia dilagante tra i tifosi napoletani che, nel gioco dei lancieri, hanno rivisto lo stile di calcio portato sotto il Vesuvio da Maurizio Sarri, partito la scorsa estate per altri, almeno finora, sfortunati lidi.

Ah, se non avete visto la partita, questa è una rapida sintesi

Una prima pagina degna di Nostradamus. Su Twitter circola il virgolettato diffuso da Tuttosport e che coinvolge il difensore De Ligt, promesso sposo della Juve ma autore del gol decisivo durante la gara di ritorno dei quarti di Champions 

Immagini evocative. Da una vecchia signora a un’altra il passaggio è semplicissimo. 

Paragoni 1

Paragoni 2

L’anno prossimo

Foto di stretta attualità

Facili paragoni

Ogni volta che tutto questo succede gli juventini si aggrappano alle parole di Paolo Montero, storico difensore e bandiera mai dimenticata dalle parti della Mole Antonelliana:

“Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a Torino, quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d’Italia. Il loro odio io l’ho trasformato in amore. Contro tutto e tutti. Quella maglia era una corazza”

Sabato c’è uno scudetto, l’ottavo di fila, da festeggiare. Poi potrà ripartire la nuova caccia alla Champions. Magari ascoltando meglio queste parole (non proprio fortunate).

 

 

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