Pronto dalla Libia il “Trappolone Umanitario” per Salvini

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TRIPOLI , 15 aprile 2019 , La ripresa della guerra in Libia può portare al fatto che circa 800 mila cittadini di questo paese e migranti sul suo territorio possono volersi trasferire “sulle rive europee”, in primo luogo in Italia, lo dice il primo ministro Livia Fayez Al-Sarraj , lunedì 15 aprile, riferiscono le fonti. .
Fra i migranti ci potranno essere anche terroristi mecolati con coloro che lasciano la Libia per le coste dell’Italia, ha detto al-Sarraj.
In precedenza, il primo ministro italiano Giuseppe Conte ha insistito a richiedere una soluzione politica alla situazione in Libia mentre ormai la guerra civile è in pieno svolgimento e lo stesso Conte ha anche affermato che in Italia temono nuove ondate di migrazione illegale a causa della ripresa della guerra.

Il vice primo ministro italiano Luigi Di Maio ha categoricamente respinto la possibilità della partecipazione dell’Italia all’intervento militare in Libia o il sostegno a tale intervento. Il suo collega, il vice primo ministro Matteo Salvini, a sua volta, ha assunto l’ipotesi che la Francia potrebbe essere la causa della escalation degli eventi in Libia, come avvenne nel 2011.
Successivamente ha proseguito Salvini, sempre rimanendo in tema di lotta all’immigrazione: «Sono nuovamente indagato ma finché faccio il ministro dell’Interno, i colleghi ministri possono dire quello che vogliono, anzi approfitto per rispondere a qualche ministro: per me i porti restano e resteranno chiusi. Possono aprire altri 18 procedimenti penali nei miei confronti, non cambio idea e non cambio atteggiamento»
Nota: La magistratura italiana indaga e tiene sotto scacco Salvini per ogni caso di nave delle ONG a cui viene impedito l’attracco nei porti italiani e quando ai migranti ed all’equipaggio viene inibito la sbarco, scatta immediata l’incriminazione del ministro Salvini e del suo entourage per sequestro di persona ed altri reati connessi.
Questo avviene nonostante sia stato messo il veto dal Parlamento per il procedimento della procura di Agrigento contro Salvini per il caso della Sea Watch. Rimane il fatto che, ogni qualvolta una nave delle ONG si avvicina alle coste della Sicilia, “zac” !!, parte una fascicolo di incriminazione, rapido come una saetta. Sembra chiaro che la magistratura, quella più politicizzata in particolare (che mai si è mossa per il reato evidente di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina), aspetti l’occasione per “regolare i conti” con Salvini.
Nell’imminenza delle elezioni europee, “voci di corridoio” non identificate sostengono che si stia preparando un grosso “trappolone” per Salvini che dovrebbe consistere, vista l’intransigenza del ministro nel chiudere i porti, nel naufragio pilotato di un barcone carico di profughi, meglio se con donne e bambini, che potrebbe causare una tragedia nel Mediterraneo con molti migranti affogati, tale da mettere sotto accusa il ministro Salvini ed il suo governo per violazione dei diritti umani, violazione delle leggi del mare, inadempimento con gli obblighi dell’ONU, violazione delle convenzioni europee, disumanità e grave responsabilità nel causare vittime.

Migranti ion mare

Tutto questo porterebbe ad una messa in stato di accusa di Salvini e del suo governo con grande clamore mediatico in cui si udirebbero forti le strilla e le accuse della Laura Boldrini, di Roberto Saviano, della Emma Bonino, del segretario PD, Zingaretti, con forte monito di Papa Bergoglio, condanna della Commissione Europea, condanna dell’ONU, condanna di “Medici senza Frontiere”, trasmissioni TV ad Hoc di Fabio Fazio e Litizzetto, della Lilly Gruber, puntata speciale di Piazza Pulita di Corrado Formigli, e via dicendo.
La magistratura partirebbe con una raffica di incriminazioni per il ministro Salvini e contro di lui partirebbe una mozione di sfiducia che metterebbe in crisi il governo, visto che Di Maio e i 5 Stelle si dissocierebbero dalla posizione di Salvini e voterebbero la sfiducia.
L’opinione pubblica, fortemente emozionata e colpita dal caso umano dei profughi affogati, trasmessi in diretta su tutte le TV si pentirebbe di aver dato il voto alla Lega e tornerebbe a votare per il PD e per “Più Europa”, convinta finalmente della ineluttabilità delle migrazioni e di un governo globalista “illuminato” che, con i risparmi degli italiani, finalmente sanerebbe una buona parte del debito pubblico, pagando gli interessi alle banche francesi e tedesche e soddisfando le aspettative della Merkel, di Macron e delle oligarchie europee che aspettano al varco l’Italia per riportare la Penisola sotto il controllo “illuminato” dei tecno burocrati europei come Junker e Moscovici, oltre che del FMI e della Goldman Sachs.
Il “Trappolone” può scattare da un momento all’altro, Salvini è ormai avvisato: “salvate il soldato Salvini”.

Nota: Luciano Lago

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