Non solo tulipani, in Italia la raccolta fai da te di frutta e ortaggi fa tendenza

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C’erano una volta i bellissimi campi di tulipani, dove le persone amavano perdersi e immergersi tra i colori e profumi di questi splendidi fiori. Esemplare fu il caso del TuliPark di Roma, un giardino fiorito nel cuore della città eterna, all’interno del quale passeggiare e raccogliere i tulipani, potendo scegliere tra oltre 105 varietà.

Anche la lavanda, in Italia, ha avuto la stessa fortuna. Chi pensa che infatti la pianta dalla meravigliosa colorazione oro viola appartenga solo alla Provenza, si sbaglia. Nel nostro Paese ci sono luoghi dove passeggiare, ammirare e addirittura dormire tra i campi di lavanda. Alcuni di questi organizzano anche l’autoraccolta per portare a casa, e profumare gli ambienti, con mazzetti di piante.

Ma veniamo a oggi, quella dell’autoraccolta è infatti una vera e propria tendenza che va sempre più affermandosi, in Italia sono tantissime le aziende agricole che mettono a disposizione frutti e ortaggi ai visitatori, ma non solo per l’acquisto. Le persone sono invitate in prima persona a raccogliere i frutti della terra, direttamente dai campi, per portare in tavola prodotti km 0 e diventare parte del processo alimentare.

Questa esperienza golosa sta diventando sempre di più una scelta consapevole; i cittadini italiani, preferiscono l’auto raccolta al weekend termale: trascorrono una giornata all’interno di campi, tenute e agriturismi, scelgono prodotti di alto livello e pagano quello che hanno raccolto.

È quello che accade all’interno dell’aziona agricola I Rodi, incastonata fra le cime del parco naturale del Frignano, qui le persone possono raccogliere lamponi, more, ribes, uva spina e mirtilli giganti, tutto ovviamente bio.

A Lodi, invece, ci sono i campi di Marco Mizzi, dove raccogliere ciliegie, pesche, susine, lamponi, more e mirtilli, e perfino il miele. Non si paga a chili, ma a numero di cestini, da riempire con le prelibatezze del frutteto.

E che dire della Milano Food Forest? Il nuovo progetto del capoluogo lombardo che invita i cittadini ad adottare gli alberi e raccogliere i suoi frutti che non saranno solo alimentari, nella foresta edibile milanese, infatti, le persone potranno raccogliere anche legna da ardere, piante officinali, materiali per cesteria e fibre.

Ecco quindi che le persone diventano consapevolmente protagoniste del processo alimentare in maniera innovativa e sostenibile.

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