L’ISIS cerca di entrare nel sud del Libano: bloccata

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BEIRUT – Lunedì, le forze di sicurezza libanesi hanno arrestato una recluta dello Stato Islamico (ISIS) che stava tramando una serie di attacchi terroristici contro una serie di siti religiosi cristiani e sciiti nel sud del Libano.

Il sospetto, un cittadino siriano di 20 anni che vive nel villaggio sud-occidentale di Yater, è stato rintracciato e arrestato dalle Forze di sicurezza interne libanesi (ISF) dopo che le autorità hanno rintracciato la posizione di un uomo che ha pubblicato la propaganda dell’ISIS sui social media.

L’uomo, identificato come ZM nelle relazioni, aveva visitato molti siti Web per il gruppo terroristico, avendo anche avuto accesso e consultato fonti che davano istruzioni per realizzare bombe.

Tra i contenuti condivisi anche dal sospettato figura un video di aprile del leader del gruppo terroristico, Abu Bakr al Baghdadi, che si congratula con gli attacchi terroristici dello Sri Lanka della domenica di Pasqua, che hanno ucciso oltre 250 fedeli.

La dichiarazione, citata dal quotidiano libanese di lingua inglese “The Daily Star”, ha riferito che l’individuo ha anche reclutato un elemento di 29 anni, identificato come SB, anch’egli cittadino siriano.

Le indagini dell’ISF hanno anche rivelato che ZM aveva comunicato ad altri al di fuori del Libano, lavorando insieme per pubblicare più propaganda online per il gruppo terroristico.

Il sospetto aveva anche sfruttato queste comunicazioni su numerosi siti Web per pianificare attacchi contro chiese e moschee sciite.

Il villaggio aveva visto slogans propagandistici pro-ISIS dipinti con lo spray sui muri. Si ritiene che i graffiti siano collegati al sospetto.

Questo è il secondo episodio terroristico dell’ISIS che il Libano affronta dopo una serie relativamente lunga di silenzio per minacce o incidenti del gruppo terroristico.

Hezbollah postazione in Libano

Il 4 giugno, un ex membro dell’ISIS ha ucciso due poliziotti e due soldati libanesi prima di farsi detonare con una cintura esplosiva in una sparatoria a Tripoli, una città nel nord del Libano.

JS Kassem, scrittore freelance con sede a Beirut

Nota: I servizi di intelligence di USA e Arabia Saudita da tempo stanno cercando di infiltrare in Libano elementi addestrati dell’ISIS per destabilizzaare il paese dei cedri. L’obiettivo delle centrali degli USA e dell’Arabia Saudita è quello di sobillare una guerra civile in Libano al fine di mettere in difficoltà il Governo Libanese, schierato con la Siria e con l’Iran, e creare un fronte contro il movimento Hezbollah che è considerato uno dei principali nemici di Israele. La regia è sempre quella della “Santa Alleanza” (Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita) che trama per scardinare i paesi che fanno parte dell’Asse della Resistenza. Il Libano degli Hezbollah è parte essenziale di questo asse.

Traduzione e nota: Luciano Lago

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