L’esercito Israeliano riprende le sue abituali “eliminazioni fisiche” dei comandanti palestinesi

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L’Esercito Israeliano ha attaccato Gaza. Il figlio di un comandante della Jihad islamica rimane ucciso

Le forze di difesa israeliane hanno colpito martedì il comandante del gruppo radicale palestinese islamico della Jihad nella Striscia di Gaza. Ucciso il figlio.
Nella Striscia di Gaza, l’aviazione israeliana ha eliminato Bahu Abu al-Ata, comandante del gruppo radicale islamico della Jihad, lanciando un attacco missilistico contro la casa in cui questi si trovava. Il fatto è stato riferito dalla Reuters riferendosi al servizio stampa dell’esercito israeliano. I militanti della resistenza palestinese hanno risposto lanciando circa 50 missili contro Israele.

Il servizio stampa israeliano ha affermato che il comandante della Jihad islamica era direttamente collegato a centinaia di attacchi terroristici che hanno ucciso non solo soldati israeliani ma anche civili. È stato anche notato che un prossimo attacco di Abu al-Ata era inevitabile. L’attacco per eliminare il leader palestinese era stato approvato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Inoltre, i militari israeliani hanno sparato sulla casa di un altro comandante del gruppo a Damasco, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa siriana SANA . La Jihad islamica afferma che questi fosse Akram al-Ajuri. Lo stesso sembra sia sopravvissuto, ma due persone sono morte a seguito del bombardamento, incluso uno dei figli.

Funerale di vittime palestinesi uccise dagli israeliani

Il portavoce dei comitati di resistenza palestinesi, Abu Mujahid, ha dichiarato che coloro che hanno commesso il crimine devono assumersene le conseguenze e che le risposte sorprenderanno il nemico. Lo stesso ha sottolineato che le varie fazioni della resistenza di Gaza hanno preso una decisione unificata per rispondere al crimine degli occupanti. I responsabili palestinesi hanno interpretato l’azione di Israele come una vera e propria dichiarazione di guerra contro la resistenza palestinese.

I militanti palestinesi hanno reagito con attacchi missilistici: circa 50 missili sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza sulle zone meridionali e centrali di Israele. Nella campagna israeliana sono stati aperti rifugi, dove ai cittadini è stato consigliato di non lasciare le loro case. Il gruppo radicale palestinese ha confermato la morte del loro leader e ha promesso che la loro “inevitabile punizione avrebbe scioccato l’organizzazione sionista”, riferendosi a Israele.
Sono state avvertite esplosioni anche nel cielo di Tel Aviv.

Nota: La Striscia di Gaza subisce un assedio da parte delle forze israeliane che dura da circa 12 anni e che ha procurato una grave situazione di sofferenza alla popolazione palestinese che manca di generi essenziali, inclusa acqua potabile e medicinali.

La situazione della striscia di Gaza è stata definita dall’ONU come emergenza umanitaria ma gli israeliani non hanno mai accettato di togliere il blocco come richiesto da varie organizzazioni internazionali, almeno per consentire il trasferimento di malati che non è possibile curare in loco.

Fonti: AL Mayadeen – Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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