Las Médulas, la splendida terra dei cercatori d’oro in Spagna

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In Spagna, nei pressi della città di Ponferrada e un’ora e mezza da Leon, Las Médulas è un paesaggio unico al mondo. Il territorio che lo circonda è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e il suo aspetto ricorda un po’ quello dei grandi parchi americani.

La Médulas fu, in passato, la più grande miniera d’oro dell’Impero Romano. Una testimonianza straordinaria, tra le più importanti lasciate dai Romani in Spagna. E poco importa che non sia un anfiteatro, un acquedotto o un ponte: anzi, proprio per questo motivo è ancora più curiosa.

Cammino di Santiago, inconfondili sagome rossastre squarciano il cielo. Sono montagne di terra rossa, scavate e modellate dai Romani in oltre due secoli.

Las Medulas

Percorrendo a piedi o in bicicletta uno dei tanti itinerari (tutti ben segnalati), è possibile ammirare tutta la grandiosità dell’opera e scoprire luoghi affascinanti: le grotte, le cavità da cui veniva estratto l’oro, il lago di Curacedo. Ma anche insediamenti metallurgici romani come quello di Orellán e accampamenti astur come il Castrelín de San Juan de Paluezas e quello di Borrenes.

Quando visitare Las Médulas? Il contrasto più bello lo si ha in primavera, ma tutto l’anno si può venire qui, in quest’angolo di Spagna. Base di partenza è l’Aula Archeologica, all’entrata del paese di Las Médulas: è da qui che partono le visite guidate, ma si può anche scegliere di percorrere i sentieri in autonomia. Il più suggestivo? Quello che conduce al Belvedere dell’Orellán, privilegiata terrazza panoramica si un paesaggio di gole, tunnel e picchi rossastri che – in Europa e non solo – è una vera rarità.

Las Medulas

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