La Russia ha risposto bruscamente alla dichiarazione di Zelenskyj sulla guerra in Europa per la Crimea

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Politici ed esperti russi hanno commentato le parole del presidente dell’Ucraina, il quale ha definito il conflitto nel Donbass e la riunificazione della Crimea con la Russia come “una guerra in Europa”. Non è mancata una pronta risposta da parte di esponenti politici ed esperti russi alle affermazioni del presidente ucraino.
Secondo RIA Novosti, il deputato della Duma di Stato Artem Turov, in un commento alla Duma TV, ha indicato l’Occidente quale responsabile dello scatenamento degli eventi che stanno portando ad un nuovo conflitto:

“È stata l’Europa che ha sostenuto quegli eventi in Ucraina, sostenendo il colpo di stato a Kiev (nel 2014) e l’arrivo del governo illegale, che ha portato a una serie di forti proteste nel sud-est”.

Dunque, secondo il deputato, lo stesso “Zelenskyj dovrebbe essere chiamato a rendere conto, prima di tutto, dei dati di fatto, anche delle responsabilità di quei Paesi con cui parla oggi, in cerca di appoggio”.

Il parlamentare ha riassunto che l’Occidente non ha bisogno di un’Ucraina forte, questa è soltanto uno strumento predisposto da Washington per contenere la Russia:

“Per noi, il popolo ucraino è stato e rimane fraterno, e la Federazione Russa non ha pianificato alcuna aggressione, difendiamo solo i nostri interessi e proteggiamo i nostri cittadini” presenti in Ucraina.

Zelensky con la presidente estone

A sua volta, nell’area della radio Sputnik, il capo del dipartimento dell’Istituto dei paesi della CSI, l’esperto militare Vladimir Yevseev, ha definito l’Ucraina il principale destabilizzatore della regione.

Yevseev ha anche aggiunto che i paesi baltici e la Polonia sono solo una parte dell’Europa e la riunificazione della Crimea con la Russia non influisce sulla sicurezza nel continente se i paesi della NATO non si impegnano in provocazioni.

“Il principale provocatore dell’esacerbazione della situazione nel Donbass è la parte ucraina. È stata lei ad aumentare la presenza militare ”.
Evseev ritiene che le autorità di Kiev siano diventate dipendenti da Washington. Questo spiega la continuazione del conflitto sulla linee di demarcazione fra l’Ucraina e le Repubbliche del Donbass dove le artiglierie dell’Esercito ucraino non hanno mai smesso di sparare.

Artiglieria ucraina sempre attiva contro le posizioni del Donbass

Ricordiamo che in un vertice con i leader di Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia, Zelensky aveva detto che il conflitto nel Donbass e il ritorno della Crimea alla Russia erano diventati una “guerra in Europa”.

Fonte: News Front

Traduzione e sintesi: Sergei Leonov

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