La nazionale di cricket scampata per un pelo al massacro

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La nazionale di cricket del Bangladesh è scampata miracolosamente alla strage di Christchurch. I giocatori erano arrivati in pullman alla moschea Masjid Al Noor (vicino all’Hagley Oval, il campo di gioco) per la preghiera del venerdì proprio quando è iniziato il massacro. Il team e lo staff, attardatisi per aspettare i compagni impegnati in una conferenza stampa, stavano per scendere dal pullman quando hanno udito i colpi.

Rimasti a bordo, dieci minuti più tardi sono riusciti a fuggire correndo a piedi attraverso un parco fino all’Hagley Oval. Tutti sono rimasti sconvolti per quanto accaduto, come si legge da alcuni loro post sui social. Il terzo e ultimo test match del tour neozelandese del Bangladesh contro i Black Caps (la nazionale di cricket della Nuova Zelanda), in programma domani, è stato annullato di comune accordo tra le due federazioni.

Tra i primi a esprimere il dolore per la strage sono stati gli All Blacks. Emozionante il video pubblicato dal seconda linea due volte campione del mondo Sonny Bill Williams: “Non riesco ad esprimere a parole come mi sento ora, voglio solo pregare e stare vicino alle vittime e alle loro famiglie. Sono profondamente triste per quanto successo nel nostro Paese”.

Attimi di ansia per il capitano della nazionale neozelandese di rugby, Kieran Read, che era andato a prendere le figlie ed è rimasto chiuso nell’atrio in attesa che cessasse l’allerta della polizia: “Invio i miei pensieri a tutte le vittime. Chiuso nella sala della scuola aspettando le ragazze”, ha scritto su Instagram. Tutti i bambini poi sono tornati a casa sani e salvi.

Dal mondo Nba è arrivato il pensiero del turco Enes Kanter, caro amico ed ex compagno di squadra ad Oklahoma del neozelandese Steven Adams: “Devastato per le violenze in Nuova Zelanda. I miei pensieri e le mie preghiere sono con le famiglie e gli amici di tutti coloro che sono stati colpiti da questo atto insensato: questo atto di violenza è incomprensibile”.

Vicino al suo popolo pure il pilota di Supercars Scott McLaughlin, nativo proprio di Christchurch: “Ho appena sentito cosa sta succedendo in Nuova Zelanda. Penso a tutta la gente della mia città colpita da qualche individuo disturbato”.

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