Italia Mi Piaci: tutte le meraviglie del FAI riaprono le porte

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Dopo due mesi di isolamento, finalmente anche i Beni del FAI, Fondo Ambiente Italiano, sono pronti a riaccogliere i visitatori per un viaggio straordinario tra bellezze architettoniche e paesaggistiche.

Gli italiani potranno tornare ad ammirare tutta la bellezza della nazione e riscoprire un impareggiabile patrimonio di arte, cultura e natura. Infatti, dal 22 maggio, la maggior parte dei Beni artistici, storici e paesaggistici tutelati dalla Fondazione saranno aperti e il pubblico potrà usufruire di visite, libere oppure guidate, esclusivamente su prenotazione, per favorire il necessario distanziamento sociale e garantire la sicurezza di tutti.

Il rispetto di poche e semplici regole è fondamentale per un’esperienza di visita ricca e serena: turni a numero chiuso, prenotazione dei biglietti anche online, percorsi opportunamente modificati, app da scaricare con i materiali informativi, insomma bellezza qui fa davvero rima con sicurezza.

D’altronde, l’emozione di scoprire i Beni del FAI val bene qualche indispensabile accorgimento.

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Castello di Masino – Foto: eli77 iStock

In Piemonte spiccano il Castello della Manta, perla del Marchesato di Saluzzo in provincia di Cuneo, e il Castello e Parco di Masino, millenario e suggestivo castello nel cuore del Canavese.

In Lombardia sono numerose le spettacolari ville, “piccoli mondi antichi” dove rimanere estasiati: stiamo parlando di Villa Necchi Campiglio, a Milano, Villa del Bambianello, protesa sul lago di Como, la settecentesca Villa Panza, a Varese, Villa della Porta Bozzolo a due passi dal lago Maggiore e Villa Fogazzaro Roi, affacciata sul Lago di Lugano.

Da non dimenticare anche il Monastero di Torba, un suggestivo angolo di Medioevo immerso nei boschi del Varesotto, e la Palazzina Appiani, che Napoleone volle per sé nell’Arena del Parco Sempione a Milano.

Il Trentino regala la bellezza del Castello di Avio, un imponente circuito di torri e mura merlate a sorvegliare l’ingresso della Valle dell’Adige, mentre in Veneto meraviglie del FAI sono Villa dei Vescovi, fulgido esempio del Rinascimento sui Colli Euganei, e il negozio Olivetti a Venezia, icona del Novecento nella pittoresca Piazza San Marco.

Per chi si trovasse in Liguria, da non perdere l’angolo di paradiso dell‘Abbazia di San Fruttuoso di Camogli, Casa Carbone a Lavagna, dimora di famiglia borghese sospesa nel tempo, e il meraviglioso Podere Case Lovara a picco sul mare, nel Parco delle Cinque Terre.

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Abbazia San Fruttuoso – Foto: DavidCallan iStock

Arrivando in Toscana è l’occasione perfetta per conoscere mille anni di storia a San Gimignano grazie alla Torre e Casa Campanelli o scoprire il teatro più piccolo del mondo a Vetriano, in Umbria per assaporare l’armonia e il silenzio del Bosco di San Francesco ad Assisi mentre nel Lazio per godere dello scenario unico di Villa Gregoriana a Tivoli.

Il sud Italia sorprende, invece, con la leggendaria Baia di Ieranto, dimora delle sirene, Casa Noha a Matera, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, cuore millenario del Salento, i Giganti della Sila, riserva biogenetica nel Parco Nazionale della Sila, il paradiso terrestre dei Giardini della Kolymbethra nella Valle dei Templi e la Batteria Militare Talmone, rifugio di mare a Palau, Sassari.

Ma non basta. Come non stupirsi di fronte alle Saline Conti Vecchi, oro bianco alle porte di Cagliari?

I Beni del FAI sanno davvero come lasciare senza fiato in una cornice di chicche e bellezza che non ha eguali.

Villa Gregoriana – Foto: iStock

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