Il Welfare sanitario nel contratto di lavoro: quali sono le prospettive di miglioramento dei servizi?

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L’evento sulle sfide della Sanità Integrativa, organizzato da UniSalute del 23 gennaio scorso, è stata una buona occasione per fare una ricognizione sul lavoro svolto fino ad ora insieme ai Fondi Sanitari integrativi di categoria e per riflettere sulle prospettive di miglioramento dei servizi offerti, affinché siano sempre più in linea con le esigenze dei lavoratori.

Tra i fondi partecipanti, Aster, ente (costituito da Confesercenti, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil) che si occupa di assistenza sanitaria integrativa dedicata ai dipendenti delle aziende del commercio, del turismo e dei servizi, rappresentato da Giuseppe Capanna in qualità di Vice Presidente, che abbiamo intervistato.

Welfare sanitario: intervista a Giuseppe Capanna di Confesercenti e Aster

Giuseppe Capanna

In questa intervista, Giuseppe Capanna, Direttore Generale Confesercenti e Vice Presidente Ente Aster, spiega quali sono state le azioni messe in campo per migliorare l’assistenza per tutti i dipendenti delle aziende del commercio, del turismo e dei servizi grazie alla collaborazione con UniSalute.

Come si è evoluto nel corso degli anni il contratto nazionale del lavoro nel vostro settore di appartenenza?

La contrattazione collettiva nazionale del terziario e del turismo di riferimento di Confesercenti è da tempo impegnata sui temi del welfare sanitario. Da più di dieci anni ormai i nostri contratti collettivi destinano risorse a copertura delle esigenze sanitarie dei lavoratori. L’Ente di riferimento Aster è stato costituito da Confesercenti con Filcams-Cgil Fisascat-Cisl e Uiltucs nel 2006 e da allora opera registrando annualmente incrementi di adesioni.

La costruzione di un secondo pilastro della sanità pubblica da parte dei nostri CCNL nasce proprio dalla consapevolezza della progressiva riduzione del grado di sostenibilità finanziaria complessiva del sistema sanitario nazionale, sia per le dinamiche di contrazione della finanza pubblica che per l’invecchiamento della popolazione. I nostri Fondi sanitari contrattuali operano nello stesso ambito del SSN e costituiscono lo strumento reale di completamento di un sistema pubblico che presenta alcune disomogeneità di servizio su base regionale.

Per questo motivo andrebbero previsti dal legislatore incentivi fiscali più incisivi a favore del sistema dei Fondi contrattuali sanitari anche in considerazione del fatto che l’intermediazione dei fondi garantisce ormai da qualche anno anche la tracciabilità della spesa sanitaria privata.

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Anche Ente Aster è iscritto, come previsto dalla legge, all’Anagrafe dei Fondi Sanitari istituita presso il Ministero della salute e garantisce un patrimonio di informazioni e di monitoraggio aggiornato di tutto il sistema. Sarebbe importante utilizzare questo prezioso patrimonio di dati per sviluppare una più incisiva azione di coordinamento tra sanità pubblica e sistemi di welfare contrattuale.

Non vogliamo essere solo “vigilati”, ma vogliamo che venga riconosciuto il ruolo fondamentale del welfare contrattuale. Siamo pronti ad avviare un confronto serio ed articolato con le Istituzioni su un progetto di medio e lungo periodo di integrazione dei due pilastri del sistema sanitario nella consapevolezza che il nostro sistema di welfare fornisce risposte importanti alle esigenze di lavoratori ed imprenditori.

La riflessione sulle esigenze sanitarie del cittadino è stata fatta da Confesercenti a 360 gradi. Una risposta non è stata fornita solo ai lavoratori dipendenti delle nostre imprese – attraverso la costituzione con le organizzazioni sindacali dell’Ente Aster – ma anche agli imprenditori stessi che già da quest’anno accedono ad importanti coperture sanitarie con il solo costo di tesseramento ed adesione alla nostra Associazione.

Nell’ambito della sanità integrativa, come si struttura la sinergia con il partner assicurativo?

Come detto il nostro sistema di welfare in ambito sanitario nasce dai CCNL, e deve quindi dare risposte omogenee a tutto il territorio nazionale. Per questo è fondamentale un partner assicurativo che consenta attraverso la propria rete di raggiungere tutti i lavoratori delle diverse Regioni, in modo che possa essere garantito lo stesso standard di accesso, dall’Italia settentrionale al Mezzogiorno.

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Il pacchetto di prestazioni in copertura è stato elaborato anche in considerazione della popolazione aderente all’Ente Aster (età media 42 anni, per il 58% donne) anche in linea con le esigenze  odontoiatriche e di prevenzione dell’utenza. Da 2 anni a questa parte Ente Aster ha anche sviluppato un modello organizzativo che consente la liquidazione diretta al lavoratore di tutte le prestazioni rese dal SSN e del pacchetto maternità.

Dal 2019 saranno operative anche misure a sostegno della non autosufficienza; ambito che nel nostro sistema è totalmente a carico del cittadino, essendo anche le azioni di sostegno pubbliche molto esigue. È importante quindi che le iniziative dei Fondi contrattuali inizino ad orientarsi anche in questo ambito.

Esempi come questo mettono in risalto l’importanza dell’assicurazione sanitaria, come ha ricordato anche l’amministratore delegato di UniSalute, Fiammetta Fabris, la quale ha commentato: “siamo alla vigilia di una stagione importante, con obiettivi precisi: il mantenimento degli investimenti pubblici nel settore, la razionalizzazione della spesa, un maggiore spazio da dedicare su questo fronte nella contrattazione nazionale”.

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