Gli Stati Uniti aumentano l’aggressività contro Cuba ed il Venezuela

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Il Dipartimento del Tesoro sostiene che Caracas e L’Avana hanno evitato le precedenti sanzioni cambiando i nomi delle navi.

L’Avana, 3 dic. (RHC) Il governo degli Stati Uniti in questo 3 dicembre ha fatto un altro passo nell’aggressività contro il Venezuela e Cuba aggiungendo al suo elenco unilaterale di entità sanzionate, sei navi che trasportano petrolio dal paese sudamericano all’isola.

Le navi punite dall’Office of Foreign Assets Control del Dipartimento del Tesoro, sono la Icaro, con una bandiera panamense, e Luisa Cáceres de Arismendi, Manuela Sáenz, Paramaconi, Terepaima e Yare, con una bandiera venezuelana.

Una dichiarazione dell’entità federale americana afferma che Caracas e L’Avana hanno evitato le precedenti sanzioni imposte da Washington cambiando i nomi delle navi.

Questa misura, che sarà seguita da misure similari, secondo le minacce statunitensi, è arrivata una settimana dopo la sanzione della società cubana Corporación Panamericana SA per i suoi legami con il Venezuela.

Tale dipartimento ha poi affermato in una dichiarazione che ha imposto la punizione a quella società perché “è di proprietà o sotto il controllo di Cubametales”, un’altra entità cubana aggiunta lo scorso luglio alla lista controversa.

Dopo l’annuncio del passaggio contro Corporación Panamericana SA, il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha accusato Cuba in una conferenza stampa di “svolgere un ruolo diretto nella prevenzione del ritorno della democrazia in Venezuela”, dove Washington ignora il governo costituzionale del presidente Nicolás Maduro.

Come parte di un’interferenza permanente, gli Stati Uniti promuovono varie azioni, tra cui la punizione economica di aziende e individui, per togliere il potere a Maduro, rieletto a maggio 2018 con il 68 percento dei voti. (Fonte: PL )
A cura di Martha Ríos

Manifestazioni antiamericane in Venezuela

Nota: Gli USA proseguono nel loro tentativo di strangolare economicamente Cuba e il Venezuela infliggendo carestia di cibo, medicinali e carburante alla popolazione di questi due paesi, dove già si sono verificate molte vittime fra le persone più fragili, come i malati cronici deceduti per mancanza di medicinali base e alta mortalità infantile fra i neonati. Gli “esportatori di democrazia” non si fanno scrupoli: colpire la popolazione per ottenere un cambio di regime, ma questa strategia aumenta il sentimento antiamericano fra le popolazioni colpite, disposte a difendere la loro indipendenza anche a costo di una guerra con il possente vicino.

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