Curdi vicini all’accordo con Damasco per garantire il controllo dell’Eufrate orientale

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TEHERAN (FNA) – Fonti informate hanno riferito che i militanti curdi stanno intrattenendo colloqui con Damasco per consegnare il controllo di alcune parti della regione dell’Eufrate orientale all’esercito siriano dopo l’accordo degli Stati Uniti con Ankara per creare una zona sicura in Siria.
Il Bas News in lingua araba affiliato ai curdi ha citato le fonti curde dicendo che mercoledì una delegazione delle forze curde, guidata dal presidente del Consiglio democratico siriano, Ilham Ahmad, ha recentemente incontrato alti funzionari a Damasco presso la base militare russa a Humeimim per discutere circa il destino della regione dell’Eufrate orientale.

Ha aggiunto che durante i colloqui, Damasco ha esortato il Consiglio democratico siriano a restituire le armi pesanti che avevano preso dall’esercito siriano, a far ritirare i militanti delle forze democratiche siriane (SDF) dai centri delle città di Qamishli e Hasaka e consegnare il loro controllo al governo siriano.

La fonte ha anche fatto riferimento alla richiesta da parte di Damasco alle forze curde di preparare il terreno per lo spiegamento dell’esercito siriano nella provincia di Hasaka, e ha riferito che presto verrà raggiunto un accordo tra le due parti per dare il controllo di Raqqa e al-Tabaqah al governo siriano .

Le informazioni riferiscono che al momento il problema è l’opposizione degli Stati Uniti, rilevando che Washington intende prima ricevere alcuni vantaggi dalla Russia.

Fonti curde in Siria hanno detto mercoledì che gli Stati Uniti hanno avviato una mossa rigida in collaborazione con la Turchia per disfarsi dei militanti curdi e costringerli a lasciare le zone della Siria settentrionale dove si trovano.

Le fonti sono state citate dal sito web in lingua araba di Sputnik, secondo cui i curdi avevano inviato tre delegazioni separate a Damasco, Mosca e al Cairo per trovare una via d’uscita dal pantano creato da Washington per loro.

Forze curde siriane

I responsabili curdi hanno aggiunto che gli Stati Uniti hanno elaborato un piano per aggravare le inimicizie tra la Turchia e i curdi e hanno lanciato un colpo di stato contro di loro, muovendosi in linea con la Turchia nel piano comune per la regione dell’Eufrate orientale.

Le fonti affermano che gli Stati Uniti hanno usato le tribù siriane che sono supportate da alcuni stati arabi del Golfo Persico in sostituzione dei curdi, poiché potevano meglio far avanzare gli obiettivi di Washington senza minacciare gli interessi della Turchia.

Hanno anche rivelato che gli Stati Uniti stanno tentando di rilanciare l’ISIS nell’Eufrate orientale per utilizzarlo contro l’esercito siriano.
Il voltafaccia degli USA (peraltro prevedibile) ha fatto aprire gli occhi ai curdi che vogliono evitare di essere utilizzati come merce di scambio da Washington.

Fonte: Fars News

Traduzione: Luciano Lago

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