Cos’è la miocardite, quali sono i sintomi, le cause e come curarla

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La miocardite è un’infiammazione del muscolo cardiaco, che spesso insorge a seguito di un’infezione virale, batterica oppure dovuta a parassiti o funghi. A seconda della gravità, può produrre ritmi cardiaci anormali (aritmie), indebolire il cuore e influenzarne la capacità di pompare sangue, con conseguenze che si ripercuotono su tutto l’organismo. È quindi molto importante diagnosticare questa patologia, i cui sintomi sono però comuni anche ad altri disturbi e malattie, per capire a cosa è dovuta e intervenire tempestivamente con la terapia adeguata. La miocardite acuta, infatti, può diventare cronica se non trattata.

In questo articolo vedremo quali sono le cause di questa infezione, come si manifesta e quali trattamenti sono generalmente impiegati per scongiurare il rischio di complicazioni.

Che cos’è la miocardite?

Le infezioni colpiscono ogni organo e tessuto del corpo umano, compreso il muscolo cardiaco: parliamo, in questo caso, di miocardite, ed è bene precisare subito che non si tratta di un’eventualità comune. Quando ciò accade, le cellule delle pareti cardiache possono subire danni sia a causa degli agenti infettivi che delle cellule del sistema immunitario stesso, intervenute per combattere il processo infettivo. La conseguenza è un ispessimento della parete muscolare, che si indebolisce: il paziente accuserà perciò i sintomi di uno scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue nella maniera adeguata.

miocardite

fizkes/gettyimages.it

Il paziente con miocardite può guarire completamente con gli adeguati trattamenti, ma l’infezione può anche cronicizzare e portare a delle complicanze, che vedremo più avanti.

Miocardite acuta: i sintomi

Le fasi iniziali di un’infezione che coinvolge il cuore possono essere asintomatiche. Man mano che la situazione progredisce e si aggrava, compaiono i sintomi della miocardite acuta, come:

  • dolore al petto, che può irradiarsi a collo, schiena e spalle
  • aritmie cardiache
  • difficoltà a respirare, a riposo o durante l’attività fisica
  • ritenzione di liquidi con gonfiore di gambe, caviglie e piedi
  • affaticamento.

Alcuni pazienti avvertono anche palpitazioni e possono arrivare a svenire. Inoltre, quando le cause della miocardite sono infettive, possono comparire anche:

  • mal di testa
  • dolori muscolari
  • dolori articolari
  • febbre
  • mal di gola o diarrea
  • linfonodi ingrossati, tipici segnali di un’infezione in corso.

Qualora, invece, si trattasse di un disturbo causato dall’assunzione di farmaci, come vedremo tra poco, in genere i sintomi comprendono anche un’eruzione cutanea.

Miocardite a cellule giganti

Una forma molto rara e grave di miocardite è quelladefinita a cellule giganti, che potrebbe avere un’origine autoimmune. Il suo esordio è improvviso, poiché nei pazienti che ne soffrono si verifica il cosiddetto shock cardiogeno: il cuore non riesce più a pompare sangue a sufficienza per supportare le funzioni dell’organismo. La terapia è basata su farmaci immunosoppressori, ma le aritmie causate dalla miocardite a cellule giganti sono molto difficili da correggere e le possibilità di sopravvivenza non sono elevate.

Quali sono le cause della miocardite?

La miocardite di tipo infettivo è spesso dovuta a un virus, soprattutto in Occidente; nei Paesi in via di sviluppo, molti casi sono correlati alla febbre reumatica. Ci sono, però, anche altri fattori che possono portare a questo disturbo, come l’utilizzo o l’esposizione ad alcune sostanze tossiche, oppure allergie e sensibilità ai farmaci. Vediamo nel dettaglio tutte le principali cause.

analisi miocardite

dusanpetkovic/gettyimages.it

Infezioni virali

Molti virus sono comunemente associati alla miocardite, compreso il coronavirus responsabile del COVID-19:

  • i virus dell’epatite B e C;
  • il parvovirus B19, che causa la quinta malattia nei bambini;
  • il virus dell’herpes simplex;
  • l’echovirus, che provoca infezioni gastrointestinali;
  • il virus di Epstein-Barr (mononucleosi);
  • il virus della rosolia;
  • l’HIV, il virus che causa l’AIDS;
  • il virus Coxsackie B, della stessa famiglia che causa la malattia mani, piedi e boccanei bambini (Coxsackie A);
  • il Citomegalovirus.

Infezioni batteriche

Tra i batteri che possono causare miocardite ci sono:

  • stafilococchi e streptococchi;
  • Corynebacterium diphtheriae (difterite);
  • Borrelia burgdorferi e altri batteri della stessa famiglia (malattia di Lyme);
  • Chlamydia trachomatis (Clamidia);
  • micoplasmi;
  • Treponema pallidum (sifilide).

Parassiti e funghi

Anche molti parassiti possono causare un’infezione al cuore: parliamo del Trypanosoma cruzie del toxoplasma, responsabile della toxoplasmosi, oppure di quelli trasmessi dagli insetti e che possono provocare una condizione chiamata “malattia di Chagas“. Questa malattia è molto più comune nell’America centrale e meridionale che negli Stati Uniti, ma può verificarsi in viaggiatori e immigrati da quei paesi.

Funghi e lieviti – come quelli che causano la candida, muffe (l’aspergillus, ad esempio) e altri, tra cui l’istoplasma, spesso presente negli escrementi degli uccelli – a volte possono causare miocardite, specialmente nelle persone che hanno un sistema immunitario indebolito.

Altre cause della miocardite

Un’altra causa di miocardite riguarda l’assunzione di medicinali che potrebbero causare una reazione allergica o tossica:

  • farmaci usati per curare il cancro;
  • antibiotici, come penicillina e sulfonamide;
  • alcuni farmaci antiepilettici.

L’assunzione di sostanze illegali, come la cocaina, può provocare miocardite, al pari del contatto con alcuni prodotti chimici (monossido di carbonio) o l’esposizione a radiazioni. Infine, occorre ricordare anche alcune malattie e disturbi come il lupus, la granulomatosi di Wegener, l’arterite a cellule giganti e l’arterite di Takayasu.

Come si diagnostica la miocardite?

Per diagnosticare la miocardite, in pazienti che manifestano aritmie o insufficienza cardiaca ma non presentano fattori di rischio per cardiopatie, si esegue in generale un elettrocardiogramma (ECG) e la misurazione dei marcatori cardiaci attraverso le analisi del sangue.

elettrocardiogramma

Satyrenko/shutterstock.com

Tuttavia, se il medico sospetta che il paziente possa soffrire di miocardite a cellule giganti, o qualora l’aritmia o l’insufficienza cardiaca fossero molto gravi, può richiedere una biopsiaendomiocardica, in cui viene prelevato un campione di tessuto dalla parete interna del cuore, per l’esame al microscopio. La procedura, però, è invasiva e comporta il rischio di gravi complicanze (lacerazione della parete cardiaca, che può causare la morte). Inoltre, non offre un risultato certo al 100%, perché quello sottoposto a biopsia potrebbe provenire da una parte sana del tessuto cardiaco.

Una volta accertato che si tratti di miocardite, tuttavia, occorre sottoporre il paziente a ulteriori esami diagnostici per capire quali siano le cause e trattarle in modo efficace.

La terapia per la miocardite acuta

La terapia per la miocardite comprende il trattamento dell’insufficienza cardiaca e delle aritmie, così come della patologiascatenante. A seconda della gravità delle condizioni in cui si trova il paziente, può essere necessario il ricovero, anche in terapia intensiva.

Per alleviare i sintomi dell’insufficienza cardiaca si somministrano in genere diuretici e nitrati, ma a volte bisogna ricorrere a un intervento chirurgico per impiantare di un dispositivo di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) oppure, nei casi estremi, al trapianto di cuore.

Le aritmie sono invece trattate con terapia antiaritmica e, se la situazione lo richiede, con l’impianto di un pacemaker temporaneo o definitivo.

Le possibili complicazioni della miocardite

La miocardite può guarire completamente e il paziente può tornare alla sua vita senza che la sua funzione cardiaca sia compromessa. Le forme più gravi, tuttavia, possono danneggiare in modo permanente il muscolo cardiaco. Le conseguenze possono essere:

  • arresto cardiaco
  • attacco di cuore o ictus, causato da coaguli che possono formarsi quando il cuore non riesce a pompare il sangue;
  • ritmi cardiaci anormali o accelerati (aritmie);
  • morte improvvisa per infarto, poiché alcune aritmie gravi possono far smettere di battere il cuore (arresto cardiaco improvviso).

Miocardite: come fare prevenzione

Non esiste una prevenzione specifica per la miocardite, tuttavia, può essere utile seguire alcuni consigli per prevenire l’infezione.

lavare le mani

Cristian Storto Fotografia/gettyimages.it

Per prima cosa, è sempre opportuno adottare tutte le precauzioni necessarie a evitare la diffusione di malattie virali, compresa l’influenza, restando in casa quando si sta poco bene, lavando spesso le mani e pulendo le superfici con le quali si viene a contatto.

È fondamentale poi trattare tempestivamente un’infezione batterica o fungina, ed evitare sia i comportamenti rischiosi che espongono al rischio di contrarre il virus dell’HIV, sia l’utilizzo delle droghe illegali. Infine, è importante sottoporsi alle vaccinazioni contro alcune malattie come la rosolia, che può causare miocardite.

Poiché a volte le miocarditi, negli stadi iniziali, sono asintomatiche, ricordiamo che è sempre una buona norma sottoporsi a controlli periodici. Può essere utile aderire a un programma di prevenzione cardiovascolare, come Protezione Famiglia di UniSalute, che comprende una visita cardiologica gratuita all’anno e copre le spese di alcuni importanti accertamenti, funzionali a monitorare la salute del cuore.

Altre fonti:

msdmanuals.com
poliambulanza.it

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