Apnee notturne nei bambini: come si manifestano, quali sono le cause e come intervenire

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Le apnee notturne nei bambini sono una problematica non grave ma piuttosto fastidiosa: i bimbi che ne soffrono, purtroppo, non riposano bene e hanno spesso anche disturbi al momento del risveglio.  Questo fenomeno, che secondo i dati diffusi dall’Istituto Italiano di Roncologia, interessa dall’1 al 6% dei bambini, provoca rumori e russamenti mentre il piccolo dorme, e porta a micro arresti del respiro, che fanno quindi andare il bimbo in apnea.

È importante conoscere questa condizione, risolvibile con misure correttive e un’adeguata prevenzione, perché se trascurata può portare ad altri problemi di salute. Vediamo insieme di cosa si tratta, per comprendere come si manifestano le apnee notturne, quali sono le cause e come si può intervenire.

Come si manifestano le apnee notturne nei bambini?

russare bambini

Come accennato, l’apnea notturna è un episodio della durata di alcuni secondi, durante i quali il respiro del bambino si interrompe in modo involontario, provocando un’apnea che può durare anche fino a 10 secondi.

In questa condizione, il blocco temporaneo del passaggio dell’aria attraverso le vie aree superiori costringe il malcapitato a tenere la bocca aperta, motivo per cui le apnee sono spesso accompagnate da russamento e rumoreggiamento.

Si stima che un soggetto che soffre di apnee notturne possa trovarsi in questa situazione fino a 30 volte in un’ora: ecco svelato il motivo per cui la problematica può alterare in modo serio lo stato generale del sonno. 

Un bambino che soffre di apnee notturne potrà, infatti, manifestare altri fastidi correlati, per esempio:

  • cefalea al momento del risveglio
  • episodi di pipì a letto (enuresi) notturna
  • irritabilità e nervosismo 
  • calo dell’attenzione e del rendimento scolastico
  • difficoltà respiratorie
  • bocca secca.

Comprendiamo quindi quanto sia importante conoscere questo disturbo per poter intervenire tempestivamente, se necessario, ed evitare al bambino di dormire sonni agitati, che influiranno negativamente sulla sua salute.

Apnee notturne nei bambini: le principali cause

Le apnee notturne dei bambini possono essere di tre diverse tipologie, a seconda delle cause scatenanti:

  • apnea notturna centrale, che ha origine neurologica, ed è provocata da una temporanea sospensione dello stimolo nervoso verso i muscoli respiratori. In altre parole, in questo caso il cervello si “dimentica” di respirare.
  • Apnea notturna ostruttiva, la causa più diffusa, dovuta a un’ostruzione delle vie aeree superiori. L’ostruzione può essere provocata da un fattore respiratorio, dovuto per esempio alla rinite allergica, o a ingrossamenti di tonsille o adenoidi, ma anche dalla conformazione fisica della zona della gola e del naso, o ancora può essere dovuta alle dimensioni del palato e della cavità orale.
  • Apnea notturna mista, causata da entrambi i fattori precedenti, considerata come un’apnea ostruttiva.

In particolare, l’apnea ostruttiva è un grande sforzo per l’organismo: i polmoni cercano infatti di espandersi, ma non riescono a causa dell’ostruzione del passaggio dell’aria.  Quindi, il battito cardiaco accelera, l’ossigeno nel sangue diminuisce, e la pressione arteriosa aumenta. A questo punto, il sonno diventa più superficiale e viene così compromesso.

Come curare le apnee notturne nei bambini?

Pediatra

Il consiglio, qualora si sospetti un disturbo di questo tipo, è di rivolgersi quanto prima al pediatra di fiducia, che saprà indicare il miglior percorso da intraprendere. Generalmente, si procede con un’indagine dello stato di salute del piccolo, per comprendere se ci sono fattori scatenanti, per esempio di natura respiratoria o odontoiatrica, che possono provocare le apnee. 

In alcuni casi, lo specialista richiede un esame del sonno, la polisonnografia, che monitora il bambino mentre è addormentato, e permette di tracciare le apnee che si susseguono.

Il medico può quindi individuare varie tipologie di cura:

  • se la causa è di natura odontoiatrica, si procederà quindi con un trattamento correttivo della zona della bocca e del palato, se necessario con l’ausilio di un apparecchio. A tal proposito, il Ministero della Salute ha stilato le Linee guida nazionali per la prevenzione e il trattamento odontoiatrico del russamento e della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno in età evolutiva (il documento è consultabile qui);
  • qualora l’ingrossamento di tonsille o adenoidi sia la causa delle ostruzioni, si potrebbe procedere con un intervento chirurgico di rimozione;
  • se invece i problemi respiratori sono dovuti all’allergia, si potrà intervenire trattando questo problema con terapie mirate a ripristinare il benessere delle vie aeree.

Evitare le apnee notturne: l’importanza della prevenzione

asma infantile

Adottare efficaci misure preventive è importante per evitare che le apnee notturne nei bambini insorgano o peggiorino. 

Per esempio, è fondamentale monitorare costantemente la salute dell’apparato respiratorio dei piccoli, curando condizioni di allergie e di asma, che possono portare a problematiche di ostruzione delle vie aeree, così come è fondamentale fare attenzione al benessere della gola, preservando quindi le tonsille. 

Anche l’attenzione al peso è molto importante: condizioni di sovrappeso, o di obesità infantile, possono condurre a problemi respiratori, che a loro volta potrebbero degenerare in apnee.

Inoltre, controlli periodici dal dentista e dall’odontoiatra aiutano a monitorare la salute orale dei bambini, prevenendo quindi problematiche che, come abbiamo visto, generano difficoltà del respiro durante la fase del sonno.

Per monitorare al meglio la salute dei nostri figli, effettuare check up frequenti è fondamentale: proprio per questo, oltre alle cure del pediatra di riferimento e ai consigli degli specialisti, vengono in supporto dei genitori anche assicurazioni sanitarie, come Protezione Famiglia Ragazzi di UniSalute. Questa polizza prevede, ad esempio, un programma per la prevenzione dell’obesità infantile, con un percorso mirato ai sani stili di vita del bambino, e tariffe agevolate per visite mediche in strutture convenzionate.

Avete mai valutato questa opzione?

 

Fonti

salute.gov.it
roncologia.it
fondazioneveronesi.it

 

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