Salvini reagisce ed attacca Moscovici per l’osservazione su Mussolini: “sciacquati la bocca prima di insultare l’Italia”

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Il vicepresidente italiano Matteo Salvini ha risposto al più alto funzionario economico dell’UE Pierre Moscovici, dicendogli di “sciacquarsi la bocca” dopo l’osservazione di Moscovici sulla diffusione dei “piccoli Mussolini” in Europa.
Moscovici, il commissario europeo per gli affari economici e finanziari, aveva espresso la sua paura per l’aumento delle forze di destra in alcuni paesi, confrontando la situazione attuale con l’epoca della seconda guerra mondiale.

“Fortunatamente non c’è suono di stivali, non ci sono Hitler, (ma forse ci sono) piccoli Mussolini. Resta da vedere “, ha detto ai giornalisti a Parigi giovedì.
L’osservazione non è andata a buon fine a Roma, con il vicepremier e capo del fronte anti-immigrazione, il partito euroscettico della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha risposto al funzionario dell’UE.

“Dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di insultare l’Italia, gli italiani e il loro governo legittimo”, ha detto Salvini in un comunicato. Salvini ha anche consigliato alla Francia, paese natale di Moscovici, di dare un’occhiata alle proprie azioni, per come ha bombardato la Libia, invece di castigare la politica italiana sull’immigrazione.

La furiosa risposta è stata postata dal partito di Salvini, insieme a un ritratto satirico di Moscovici baciato dal capo della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

IL CAPITANO RISPONDE AL COMMISSARIO UE!
Salvini: “Il commissario Ue Moscovici, anziché censurare la sua Francia che respinge gli immigrati a Ventimiglia, ha bombardato la Libia e ha sforato i parametri europei, attacca l’Italia e parla a vanvera di tanti piccoli Mussolini in giro per l’Europa.

“Si sciacqui la bocca prima di insultare l’Italia, gli Italiani e il loro legittimo governo!”

Parigi e Roma si sono recentemente scontrate sull’immigrazione. Alla fine di agosto, Salvini appoggiava il primo ministro ungherese Viktor Orban, un critico deciso della gestione dei problemi migratori da parte dell’UE. Il duo Salvini-Orban ha duramente polemizzato con il presidente francese Emmanuel Macron durante una conferenza stampa congiunta a Milano il 28 agosto. Il leader francese ha risposto, dicendo che se i due volevano vederlo “come il loro principale avversario, avevano ben ragione di farlo”. Fonte: RT News

Nota: L’attacco dei plenipotenziari della UE, come Moscovici, non è il solo che subisce Salvini ed è anche il più prevedibile, come forma di ritorsione da parte dei tecnoburocrati della UE alle critiche mosse da Salvini e dal suo governo alle direttive ed agli obblighi di bilancio prescritti dalla UE.

Questo nonostante che il Governo di Conte/Salvini/Di Maio abbia alla fine chinato il capo di fronte alla necessità di adempiere alle prescrizioni della UE in tema di rispetto si vincoli nel rapporto deficit/PiI entro il 3%, al fine di non far salire lo “spread” a dismisura e far scendere l’affidamento delle agenzie di rating sull’Italia.

Quello che non si aspettava Salvini è la raffica di provvedimenti giudiziari presi contro di lui dal giudice di Agrigento e che rappresenta solo l’inizio, rispetto a quelli che verranno in seguito. Le centrali di potere che dirigono le cose in Europa sanno bene che in Italia non c’è bisogno di intervenire con grosssi provvedimenti sanzionatori per far cadere un governo ma è sufficiente incentivare i magistrati a muovere all’attacco di Salvini e soci con pochi ma mirati provvedimenti giudiziari.

Dalle sentenze sul rimborso dei 49 milioni (esuntamente sottratti dalla Lega Nord di Bossi)  a quelli contro la persona di Salvini, incriminato  per sequestro di persona ed altri reati,  facile prevedere che arriveranno  altre incriminazioni e le opposizioni chiederanno le dimissioni di Salvini per indegnità;  succesivamente si farà cadere il governo con manovra parlamentare ben studiata e con la colllaborazione dei settori di sinistra dei 5 Stelle (il presidente della Camera Roberto Fico aspetta solo quello).

Un copione già visto con altri governi caduti per mano della magistratura che risulta sempre onnipotente ed priva di qualsiasi responsabilità per gli effetti delle sue azioni, anche le più scriteriate.

Di conseguenza la vera questione che  il Governo Conte/Salvini dovrebbe affrontare con urgenza (prima di cadere nella trappola) è  quella della riforma della Giustizia, sempre da tutti invocata e mai realizzata. Una riforma che veda separazione di carriere e funzioni per i giudici,  limitazioni alla possibilità di svolgere attività politica e responsabilità civile dei PM per le incriminazioni senza giustificato motivo (una legge Tortora bis ).

Allora si lo scontro si farebbe duro e Salvini e la Lega dovrebbero trovarsi ad affrontare uno dei veri poteri che in Italia bloccano tutto e decidono chi e come possa governare. Il Governo avrebbe in questo momento l’opinione pubblica dalla sua parte.

Avrà la volontà di farlo il Governo Conte /Salvini/Di Maio ? E’ lecito esprimere qualche dubbio.

Nota di Luciano Lago

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