Nuove falsificazioni della propaganda USA sulla Siria

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Come era da aspettarsi, dopo le farneticazioni del Dipartimento di Stato circa un possibile nuovo “attacco chimico” in preparazione da parte dell’Esercito siriano, seccamente smentito dalla Russia e dal Governo di Damasco, adesso la propaganda dei media istigata dalle stesse centrali di Washington diffonde la notizia di una fantomatica fabbrica di missili di lunga gittata individuata nella parte occidentale della Siria, nella zona di Banias, a nord di Tartus.

Una fabbrica che, secondo la notizia diffusa dal portale Zamanalwsl, collegato agli oppositori siriani (a loro volta patrocinati dalla CIA e dai servizi di intelligence sauditi), si tratterebbe di un progetto segreto che viene realizzato in una zona intransitabile dove vengono fabbricati missili, su brevetto iraniano tipo M600 o Fateh110, dalla capacità di lunga gittata, con il supporto di tecnici russi, iraniani e della Corea del Nord.

Nonostante che la notizia sia poco credibile, i media atlantisti si sono buttati a pesce a dare copertura su questo presunto “scoop” che ha tutte le caratteristiche della “fake news”, tipo provocazione studiata per creare il pretesto di un attacco USA contro Siria ed Iran.

A completamento della notizia l’informativa comunica che, nel corso del suo recente viaggio del presidente sioriano Al-Assad ad Hama, per visitare i feriti del conflitto, il mandatario siriano si sarebbe spostato a Banias dove avrebbe visitato il Centro di Ricerca scientifica di Wadi Yahanam, in cui si sta sviluppando il progetto dei missili di lunga gittata. All’informativa sono state aggiunte foto aeree della zona e degli edifici per rendere più credibile il rapporto.

Un esperto militare consultato a proposito dall’agenzia Fars, a condizione di anonimato,  ha qualificato come ridicola e priva di qualsiasi fondamento tale notizia, aggiungendo che solo una informativa deviante e superficiale potrebbe affermare che ci possa essere una cooperazione missilistica fra Russia, Iran e Corea del Nord su un progetto simile.  Tanto meno si può pensare che sia scelto un paese che si trova in conflitto, come la Siria per impiantare una base di produzione di questo tipo.

La realtà è quella che il senato USA sta cercando pretesti per poter imporre nuove sanzioni contro l’Iran e qualsiasi notizia falsa serve a questo scopo, con il sistema di montare una campagna mediatica di accuse senza fondamento, così come avvenne per le “armi di distruzuone di massa” in Iraq ed in altri casi similari della storia recente.

Peggio ancora circola l’ipotesi che siano la CIA che  il Pentagono quelli che vogliano creare l’ambiente adatto per sospingere l’Amministrazione Trump ad operare un attacco diretto contro le basi dell’Esercito siriano ed i loro alleati iraniani che sono visti da Washington come la più grave minaccia all’egemonia di USA ed Israele sulla regione.

Nei prossimi giorni si potrà verificare quale sia la vera finalità delle “fake news” diffuse dai media atlantisti che non hanno mai risparmiato le loro menzogne sul conflitto in Siria da quando questo ha avuto origine nel 2011 per avallare la tesi della “guerra civile” interna ,occultando l’invio di mercenari e tonnellate di armi da parte di USA ed Arabia Saudita (e loro alleati) per prendere il controllo del paese arabo.

Fonti: Hispan Tv  

Fars News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

 

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