Mosca segnala che Washington sta cercando di attuare un piano B per cambiare il regime in Siria

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Quello che si sta verificando oggi in Siria è molto complicato perchè ci sono molti interessi di diversi paesi in gioco...da Mosca si richiede che tutte le parti coinvolte devono dimostrare sensatezza e devono rispettare l’integrità territoriale del paese arabo già devastato da oltre sei anni di conflitto.
La Russia, per bocca del cancelliere Lavrov, ha accusato esplicitamente gli USA di instigare gli interessi separatisti dei curdi e di fomentare la secessione delle zone curde, ignorando la delicatezza del problema curdo che riguarda non soltanto la Siria e la Turchia ma anche l’Iraq e l’Iran.

Washington pesca nel torbido, fornendo grandi quantità di armi pesanti ai curdi per facilitare la destabilizzazione di tutta la zona con l‘obiettivo di indebolire il Governo di Damasco e mettere in difficoltà la Russia e le forze che hanno sconfitto il terrorismo islamista nel paese.
Il cancelliere russo ha anche parlato di una possibile deliberata provocazione da parte degli USA che avevano annunciato la creazione di un esercito di 30.000 effettivi come guardia di frontiera di una nuova entità curda posizionata ai confini della Turchia.
Questo annuncio ha provocato la reazione furiosa del presidente Erdogan che ha mobilitato l’Esercito turco per impedire la costituzione di questa entità turca considerata una minaccia alla sicurazza della Turchia. Il tentativo di Washington , secondo Lavrov. è quello di prendere il controllo della zona di frontiera tra la Turchia e la Siria attraverso la creazione di questa entità curda da loro sostenuta ed armata.

Secondo Lavrov, la presenza di forze miltari degli USA e della loro coalizione deve essere considerata illegittima e contraria al diritto internazionale al contrario dellla presenza delle forze russe ed iraniane il cui intervento è stato esplicitamente richiesto dal legittimo governo di Damasco, riconosciuto dall’ONU.

La situazione sul terreno

Continua l’operazione ramo di Ulivo dell’Esercito turco le cui forze si sono introdotte nel territorio siriano-curdo e si sono impadronite di varie zone limitrofe e stanno consolidando le loro posizioni per muovere poi alla conquista della importante città di Mambij.

Contemporaneamente in questo momento si verifica l’avanzata dell’Esercito siriano che ha circondato le forze residue del gruppo terroristi a Al Nusra che dispone di oltre 1500 effettivi e mezzi nella zona orientale della provincia di Idlib.

Assedio dei terroristi a Idlib

L’assedio degli ultimi gruppi jihadisti era iniziato ieri 21 Gennaio dopo la conquista dell’aereoporto strategico di Abu Al-Duhur, situato fra la provincia occidentale di Aleppo e di Idlib, da cui si erano ritirati gli estremisti che sono adesso circondati e senza vie di uscita. L’assedio è diretto dalla Guardia repubblicana dell’Esercito siriano che ha saldato il fronte unendosi alla forza Tigre.
Secondo il comando militare russo le forze siriane sono avanzate di altri 6 Km. sulla zona a nord del campo di aviazione ed hanno liberato 24 zone dove si erano insediati i terroristi.

Fonti: RT Actualidad   Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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