Le forze iraniane ed Hezbollah in Siria si mimetizzano innalzando la bandiera russa

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Mosca sta permettendo al personale di Hezbollah in Siria di portare bandiere russe al fine di proteggersi dai possibili attacchi aerei israeliani, lo ha riferito il quotidiano israeliano Ynet News il 15 dicembre citando il giornale  russo Kommersant.

Secondo Ynet News, Israele si è lamentato con la Russia che le bandiere russe sono state avvistate su convogli militari iraniani in Siria all’inizio di questo mese. Le bandiere di copertura erano presumibilmente viste sulle posizioni detenute da forze Iraniane e da Hezbollah ad Hama, a Homs, a Idlib e nel deserto siriano. Questo ha creato una forte confusione negli osservatori israeliani che non riescono più a capire se ci sia effettivamente personale russo su tali postazioni.

Esattamente una settimana fa, il colonnello Mustafa Bakkor, un portavoce del gruppo Jaysh al-Izza, fece una richiesta molto simile . Secondo la dichiarazione di Bakkor, le forze iraniane nel nord di Hama stanno innalzando bandiere russe sulle loro posizioni per “proteggersi da eventuali bombardamenti israeliani”.

Truppe russe e siriane

Proprio come Bakkor, Kommersant e Ynet News non hanno presentato alcuna prova a sostegno delle loro affermazioni. Le fonti non hanno anche spiegato come Israele sia in grado di dire con certezza che le bandiere russe sono state collocate sulle posizioni delle forze iraniane e di Hezbollah.

La domanda più impegnativa al riguardo: se Israele fosse davvero in grado di identificare queste posizioni ed era sicuro che non ci fossero membri di servizio russi su quelle, quale differenza avrebbe avuto la presenza di queste bandiere?
Come noto la Russia ha minacciato Israele di rispondere con ritorsioni dirette qualora si dovessero verificare attacchi delle forze aeree israeliane contro le basi militari dove è presente personale militare russo.
Questo spinge Israele ad estrema prudenza, non soltanto per la presenza di un forte apparato di difesa aerea, dotato di missili S-300, ma anche per il pericolo di provocare ritorsioni militari russe contro le basi militari sul territorio israeliano.

Il comando militare russo aspetta soltanto l’occasione di poter vendicare la morte dei 14 avieri russi periti nell’abbattimento dell’aereo russo in Settembre, che fu provocato dall’incursione di due F-16 dell’aviazione israeliana.
I russi non hanno dimenticato quell’episodio e da allora hanno assicurato che qualsiasi aereo israeliano che entrerà nello spazio aereo siriano verrà abbattuto.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

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