La Chiesa Cristiana Coopta dell’Egitto condanna la decisione di Trump su Gerusalemme

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La Chiesa Cristiana ortodossa coopta dell’Egitto, che amministra sette Chiese Cristiane coopte a Gerusalemme, ha denunciato le pericolose conseguenze che deriveranno dal cambiamento proposto dal presidente Trump circa lo status di Gerusalemme ed ha affermato che tale provvedimento contraddice la legalità internazionale e le risoluzioni dell’ONU su Gerusalemme.

Il comunicato della Chiesa coopta d’Egitto si è avuto nella giornata di Mercoledì, non appena è stato ufficializzato il decreto del presidente Trump e nella stessa giornata è arrivata, sempre dall’Egitto, dalla Moschea di Al Azhar, la massima autorità dell’Islam sunnita, una condanna con l’avvertimento degli effetti negativi che si avranno dalla proposta ufficializzata dalla presidenza di Washington.

Il centro di Al Azhar che è l’Istituzione teologica più importante nell’ambito della religione islamica sunnita, ha sottolineato che il cambiamento dello status di Gerusalemme rappresenta un affronto per tutti i mussulmani che alimenterebbe la rabbia del mondo mussulmano e costituisce una minaccia per la pace mondiale.

Tra gli altri luoghi santi per le tre grandi religioni monoteiste, la città vecchia di Gerusalemme ospita il terzo sito più sacro dell’Islam, la Moschea di Al Aqsa ed il santuario della Cupola della Roccia.

Nella serata di Mercoledì il presidente egiziano Abdel F. El Sisi ha fatto una chiamata telefonica al presidente Trump per comunicare la sua decisa posizione del Cairo nel mantenimento dello status attuale della città santa di Gerusalemme.

Secondo il portavoce presidenziale, El Sisi ha invitato Trump a non prendere provvedimenti che possano complicare la situazione nella regione e minare definitivamente le possibilità di pace in Medio Oriente.

Reazioni negative al provvedimento preso da Trump sono arrivate anche da tutte le altre capitali arabe della regione.

Fonte: Al Manar

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