Gli Stati Uniti annunciano la creazione dell’ “l’Iran Action Group” per ‘ottenere il cambio di regime’ a Teheran

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Gli Stati Uniti stanno creando un organismo denominato, “Iran Action Group”, lo ha annunciato il segretario di stato americano, Mike Pompeo , aggiungendo che sarà Brian Hook, colui che guiderà il gruppo al fine di stimolare “il sostegno internazionale ai nostri sforzi”.
Parlando al briefing del Dipartimento di Stato del giovedì, Pompeo ha affermato che il mondo sta richiedendo (“il mondo” secondo Pompeo)  un cambiamento nel comportamento dell’Iran, in modo che “agisca finalmente come un normale paese”. Ha aggiunto che Hook guiderà un gruppo di azione sull’Iran per “galvanizzare il sostegno internazionale ai nostri sforzi”.

Hook ha detto che gli Stati Uniti vogliono “promuovere un futuro migliore per il popolo iraniano” (sic), aggiungendo che “il regime iraniano è stato una forza per l’instabilità e la violenza”, lo affermano le autorità di un paese “estremamente pacifico” come gli USA (Nota)

Hook ha continuato a parlare dei 12 requisiti, precedentemente stabiliti dal governo degli Stati Uniti, che Washington afferma che Teheran deve rispettare. Queste richieste includono il ritiro dell’Iran dalla Siria. Pompeo in precedenza ha affermato che gli Stati Uniti imporrebbero le “sanzioni più forti della storia” se l’Iran non riuscisse a soddisfare tali richieste.

Hook ha dichiarato che se Teheran “cambierà il suo comportamento” in quelle 12 aree, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è “pronto a parlare con il regime”. Quando si parla di altri paesi che continuano a fare affari con l’Iran, Hook ha detto che gli Stati Uniti sono “pronti a imporre sanzioni secondarie ad altri governi”.  (Nota) Gli USA si autoproclamano al di sopra di tutte le nazioni e possono stabilire quindi quali siano i “giusti comportamenti” di qualsiasi paese. L’ONU è ormai un organismo superfluo, secondo Washington.

Pompeo con i suoi amici sauditi

Gli Stati Uniti “sicuramente sperano nel pieno rispetto da parte di tutte le nazioni”, ha detto Hook, pur sottolineando che l’obiettivo di Washington è quello di “ridurre a zero l’importazione di petrolio iraniano da parte di ogni paese entro il 4 novembre”. (Nota). Il petrolio, secondo gli USA, lo possono esportare soltanto i paesi “graditi ” a Washington e l’Iran di sicuro non rientra fra questi.

Matt Lee ha notato che l’annuncio dell’Iran Action Group si sta svolgendo nell’anniversario del colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti nel 1953 e ha chiesto se questo suggerisse “cambio di regime”, Hook ha risposto che l’anniversario è “pura coincidenza” e che il IAG ha lo scopo di “cambiare il comportamento del regime iraniano”.

Le nazioni europee e la Russia hanno già parlato contro le richieste degli Stati Uniti di smettere di fare affari con l’Iran. I ministri di Gran Bretagna, Francia, Germania e UE hanno scritto una lettera ai principali funzionari di Trump a giugno, in cui hanno chiesto a Washington di accettare di non punire le industrie europee per i loro rapporti con Teheran.

La lettera, pubblicata online dal New York Times, afferma che “come alleati, ci aspettiamo che gli Stati Uniti si astengano dal prendere provvedimenti per danneggiare gli interessi di sicurezza dell’Europa”.

A luglio il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che gli altri firmatari dell’accordo nucleare iraniano del 2015 concordano che le sanzioni statunitensi nei confronti di paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran “sono una politica assolutamente illegale e inaccettabile, ma, naturalmente, questo non può essere cambiato sarà sufficiente la lotta nel commercio, nella sfera economica e politica “.

Lavrov ha anche invitato i restanti firmatari dell’accordo, noto come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), a sviluppare modi per mantenere legami commerciali ed economici con l’Iran che “non debbano dipendere dai capricci degli Stati Uniti”.

Nota: Gli Stati Uniti, con questa ultima iniziativa, come si evince da questo comunicato farneticante,  agiscono come un vero e proprio “gangster internazionale” che opera al di fuori delle leggi e del diritto internazionale, violando qualsiasi accordo in modo unilaterale e stabilendo una propria legge basata sulla forza. L’ideologia dei neocon ha ormai preso il sopravvento nell’Amministrazione di Washington e questa  procede nel suo percorso di guerra. Oggi tocca all’Iran, domani ad altri paesi e la Russia e la Cina hanno perfettamente capito l’antifona.

Fonte: RT News

Traduzione e note: Luciano Lago

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