Erdogan contro gli USA: nessuno osi creare uno stato curdo nel nord della Siria

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ANKARA – E’ di nuovo scontro tra gli alleati Nato, Turchia e Usa, in Siria. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che “nessuno dovrebbe azzardarsi” a creare un nuovo stato nel Nord della Siria, perché sarebbe uno sforzo “vano”.
“Non dimenticate la nostra sensibilità”, ha dichiarato Erdogan (….) Nessuno dovrebbe azzardarsi a costituire un nuovo Stato lì. Chi lo dovesse fare ne pagherà il prezzo, se è necessario”, ha messo sull’avviso il presidente turco nel corso di una riunione tenutasi lo scorso Giovedì con i capi delle amministrazioni locali ad Ankara, la capitale turca.

Una risposta alle dichiarazioni di un alto diplomatico Usa, David Satterfield, che ha dichiarato alla comissione Esteri del Senato Usa che gli Stati uniti non lasceranno la Siria dopo aver sconfitto l’Isis, ma cercheranno di stabilizzare l’area trasformando l’attuale struttura politica e includendo anche i curdi. “Non è la mia opinione ma il giudizio strategico del presidente”, ha sottolineato il responsabile per l’area del dipartimento di Stato Usa. Gli Stati uniti continueranno a proteggere gli alleati delle Forze democratiche siriane creando una nuova struttura politica che includa arabi, curdi e turkmeni. (Pars Today)

Una informativa trasmessa la scorsa domenica aveva rivelato che il Dipartimento di Stato USA, mediante la sua recente misura di inviare diplomatici statunitensi nella zona sotto controllo delle forze curde nel nord della Siria, sta cercando di dare il primo passo concreto per riconoscere l’esistenza di un “paese curdo” nel nord del territorio della Siria, mettendo in pericolo la sicurezza della Turchia.
Nonostante questo Erdogan ha avvisato che è terminata la sua pazienza nei confronti di coloro che appoggiano le organizzazioni curde in Siria e il suo paese è pronto per lanciare una nuova offensiva per impedire l’espansione dei curdi.

Forze turche in Siria

Nota: Washington giustifica il suo appoggio nel sostegno alle forze curde siriane del PYD (in curdo)con il pretesto di appoggiare la lotta contro il gruppo terrorista dell’ISIS (che dall’altra parte gli USA proteggono ed armano) in un doppio gioco che ormai è totalmente scoperto e che ha determinato una ferma presa di posizione della Turchia di Erdogan che vede nei curdi i suoi peggiori nemici in quanto alleati del PKK, quelli che sono considerati da Ankara una organizzazione terroristica ed un pericolo per la sicurezza della Turchia.

D’altra parte la frustrazione delle autorità turche è quella di vedere che ai gruppi curdi vengono fornite di armi da parte della NATO, le stesse armi  con cui i curdi sparano contro l’esercito turco inviato a fronteggiarli nel nord della Siria. Questo fattore sta determinando una presa di distanza sempre più netta della Turchia con l’alleanza con gli USA e con la NATO, tanto che si parla ormai di un prossimo sloggio delle basi NATO dalla Turchia.

Fonte: HispanTv

Traduzione enota: Luciano Lago

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