Cosa vedere a Port Said, la città a guardia del Canale di Suez

0

Port Said (Bur Sa’id) si trova sull’imboccatura del Canale di Suez e si allunga per quasi 30 chilometri tra la sua riva sinistra e la costa del Mar Mediterraneo come una sentinella a guardia della porta tra il continente africano e il Medio Oriente. La città conta una popolazione di oltre 600.000 abitanti ed è considerata una delle più avanzate e cosmopolite di tutto l’Egitto per via del suo particolare status amministrativo di porto franco.

Port Said venne fondata nel 1859, precisamente il 25 aprile, quando presero avvio i lavori per la realizzazione del grande Canale di Suez per collegare il Mar Rosso con il Mar Mediterraneo. Inizialmente nata come base per ospitare i lavoratori impegnati nei lavori di scavo e con la difficoltà di dover portare ogni tipo di genere alimentare e materia prima dall’esterno, la città si sviluppò velocemente dopo l’apertura del Canale nel 1871.

Nata da un accordo commerciale e industriale tra l’Egitto, la Francia, la Gran Bretagna, l’Italia e altre nazioni europee, Port Said ebbe da subito una vocazione cosmopolita e aperta verso tutto il mondo. Nel 1926 venne costruita la città gemella di Port Fouad sulla sponda asiatica del Canale, formando un vero e proprio cancello di ingresso alla rotta commerciale verso sud.

La storia di Port Said venne poi segnata nel 1956 dall’omonima battaglia combattuta dall’Egitto contro le forze di Israele, Francia e Gran Bretagna che si opponevano alla nazionalizzazione del Canale di Suez e dall’evacuazione della città nel 1967 durante la guerra dei sei giorni e successivamente nel 1973 durante la guerra dello Yom Kippur.

Oggi Port Said è una meta molto frequentata da visitatori che provengono dal tutto il mondo e, sebbene non abbia sul suo territorio le grandiose meraviglie archeologiche di altre realtà egiziane, la sua atmosfera cosmopolita, l’elegante centro storico e la splendida area naturalistica del lago Manzala regalano ai turisti una piacevole vacanza. In questa guida scopriremo le mete più interessanti e le attrazioni da non perdere in un viaggio a Port Said la città a guardia del Canale di Suez.

Il centro storico di Port Said si sviluppa tra il Canale di Suez, la costa mediterranea e il canale che porta al lago Manzala, abbracciando le aree residenziali di recente costruzione. L’attrazione più suggestiva e che vale la pena visitare appena arrivati in centro è il viale che costeggia il Canale di Suez, con il suo continuo traffico di grandi imbarcazioni, dal Faro del porto fino a l’imponente basamento del monumento a Ferdinand de Lesseps, il console ed architetto francese che progettò il Canale.

Il Faro di Port Said è la struttura più antica ancora conservata nel centro storico, dopo i bombardamenti delle guerre arabo-israeliane che colpirono duramente la città, ed è la più antica struttura al mondo realizzata in cemento armato. Oggi è uno dei simboli stessi della città e la sua luce, a oltre 50 metri di altezza, guida i naviganti fin dal 1869.

Il viale che costeggia il Canale è costellato di bar e ristoranti ed è molto interessante la presenza di molti edifici in stile art decò risalenti ad inizio Novecento progettati dagli architetti italiani che lavorarono per lo sviluppo della città. Alla fine del viale si incontra il basamento del monumento a de Lesseps, che come una piccola Statua della Libertà a New York accoglieva le barche d’ingresso al porto, fino a quando nel 1956 venne abbattuta come simbolo del colonialismo europeo. Oggi rimane solo il possente basamento in arenaria con una grande bandiera egiziana installata in cima.

Lungo il Canale si possono trovare i numerosi punti di attracco delle navette gratuite che permettono di raggiungere Port Fouad e fare una passeggiata per le sue stradine dopo aver ammirato lo skyline di Port Said stagliarsi sulle acque del Canale e sulle sagome delle navi.

Le attrazioni storico-culturali più interessanti di Port Said sono il Museo di arte moderna, il Museo nazionale di Port Said e il Museo militare. Il Museo di arte moderna, sormontato da un enorme obelisco in ricordo dei giorni della guerra del 1973, raccoglie una vasta collezione di opere d’arte contemporanea realizzate da artisti egiziani tra la fine del Novecento e gli inizi del Duemila, con una particolare attenzione per le personalità locali. Oltre alla collezione permanente vengono spesso realizzate esposizioni temporanee e mostre di fotografia di notevole interesse.

Il Museo nazionale di Port Said è la principale istituzione culturale della città che grazie alle sue ricchissime collezioni che coprono un arco temporale di quasi 9000 anni permette ai visitatori di scoprire la lunga storia di questo territorio, abitato fin dal Neolitico. Al suo interno è anche presente una interessante sezione dedicata alla civiltà egizia durante il lungo periodo dei faraoni.

Il Museo militare si concentra, invece, sulla storia del Novecento e in particolare sulle vicende che vanno dalla crisi del Canale di Suez del 1956 alle guerre arabo-israeliane e alla guerra dello Yom-Kippur del 1973. All’interno del museo si possono trovare molti reperti e mezzi militari originali corredati da plastici e modellini che permettono di vedere il punto di vista egiziano sulle drammatiche vicende che hanno attraversato il Medio Oriente in questo passato così vicino a noi.

Nel centro cittadino vale la pena fare anche un giro nel grande Bazaar della città dove si possono trovare moltissimi prodotti realizzati dagli artigiani locali, cibi e bevande del territorio e ogni genere di souvenir a prezzi stracciati rispetto alle più famose località dell’Egitto.

Port Said è anche molto famosa per le spiagge sulla costa mediterranea, dove ci si può rilassare sulla sabbia, fare un tuffo o praticare sport acquatici, e per la meravigliosa area naturalistica del lago Manzala appena fuori dal centro urbano, dove in un grande ecosistema lacustre si possono ammirare i famosi ibis egiziani e paesaggi di grande bellezza.

Powered by WPeMatico

Condividi

Comments are closed.