Agende di memoria e di lotta

0

di Fiorenzo Angoscini

Davide Steccanella (a cura di), Rivoluzionaria. Giorno per giorno la Rivoluzione. Agenda 16 mesi, Mimesis Edizioni, Milano-Udine, giugno 2018, € 16,00
Radio Onda Rossa (autoprodotta), Scarceranda, contro ogni carcere giorno dopo giorno, perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva, Roma, novembre 2018, € 12,00

Se non un argomento ‘strano’, sicuramente insolito quello che ci apprestiamo a trattare. Intendiamo segnalare due agende-diari per ‘l’anno che verrà’. Non vogliamo accomunare una all’altra, ma considerarle nella loro originalità, specificità, visto che si inseriscono (con peculiarità diverse) nel solco…rivoluzionario.
Per motivi di solidarietà e presenza storica, quella del 2019 è la ventesima edizione, iniziamo dal ‘notes’ della storica emittente romana di via dei Volsci, che ha come motto distintivo: “un segnale che disturba”. Naturalmente il potere costituito, in tutte le sue forme e varianti. Perché:

è difficile immaginare Onda Rossa, “la  radio”, senza le borgate di San Basilio, Primavalle, il Tufello, Magliana, il Pigneto, senza San Lorenzo calda e sensuale, senza la sua generosità adagiata a “La Sapienza”; come  immaginare, la Radio senza il Policlinico delle lotte dei precari, senza l’antifascismo dei ferrovieri, gli elettrici e i telefonici, o gli studenti ingenui e un po’ matti?
Il tessuto di occupazioni di case, le autoriduzione delle bollette, le lotte per il salario e contro la nocività del lavoro, il rifiuto della selezione di classe nelle scuole e nell’università, sono la carne e il sangue del movimento rivoluzionario romano che parla attraverso la radio.

Scarceranda è il frutto di un lavoro collettivo, infatti gli ideatori continuano a sollecitare collaborazioni per le edizioni future: inviando i vostri disegni e scritti: saggi, racconti, poesie, ricette culinarie.
Una delle ‘sezioni’ più apprezzate, e ‘didattica’ , è quella intitolata Ricette evasive: “ricette culinarie di facile preparazione pensate soprattutto per chi è prigioniero/a riutilizzando anche parte del vitto fornito dall’amministrazione penitenziaria e servendosi del fornelletto”.
Alcuni manicaretti consigliati e inseriti nelle passate edizioni: “Pasta broccoli e patate l’amnistia quando la fate?”, “Kebab uccel di bosco”, “Alici in tortiera basta galera”, “Frittata ‘liberazione anticipata’”, “Rotolo di frittatine senza domandine”, “Uova col pomodoro evasione d’oro”, “Sgombri svuota-carceri”, “Insalata Cesare deve morire”, “Pancakes break the chains” . Intraprendenza, fantasia, ironia.

Nel 2006, e negli anni successivi, si è pensato, insieme all’agenda, di allegare un Quaderno con testi e immagini aggiuntivi. Con l’edizione del prossimo anno, agenda e quaderno, saranno fascicolati insieme. Sempre in formato tascabile.
Questo piccolo, e minimo manuale di sopravvivenza, ma con un’enorme carica di solidarietà, viene inviato gratuitamente a tutti i ‘dannati della terra’. Le persone prigioniere che ne facciano richiesta o che vengono segnalate alla stazione radio, lo riceveranno direttamente da Radio Onda Rossa che provvede alla spedizione postale in carcere.

Inoltre, si può acquistare presso la redazione dell’emittente romana, oppure centri di documentazione, librerie e infoshop sparsi per l’Italia. E’ anche possibile acquistarla per corrispondenza, richiedendola al collettivo, che ancora, ostinatamente, ‘confeziona’ giorno per giorno il palinsesto della ‘radio militante’.

Scarceranda, vanta anche un tentativo d’imitazione (positiva). Un’agenda sociale realizzata dai detenuti della casa circondariale di Monza e delle case di reclusione Milano-Bollate e Opera (Mi).Ma è un’altra cosa.

Davide Steccanella, penalista milanese, con diversi interessi nei settori dello sport, dell’arte canora (in tutte le sue espressioni e articolazioni: lirica, pop, rock) della politica, ha da poco concluso la sua terza fatica, relativamente alla realizzazione di Rivoluzionaria, un diario che dura 16 mesi…
Il sottotitolo, ambizioso, ma esplicito è “Giorno per giorno la rivoluzione”.

L’esperienza di questo ‘strumento che ricorda’ è iniziata nel 2017 con un excursus lungo 12 mesi, dedicata ai 100 anni della Rivoluzione d’Ottobre e ai 50 dell’assassinio di Ernesto Che Guevara. Quella dell’anno dopo, 2018, in realtà iniziava il 1° settembre 2017, per concludersi il 31 dicembre dell’anno in corso e ricordava il 50 compleanno del ’68. L’attuale, che vuole raccontare tutti i ‘giorni della rivoluzione’, prende anch’essa le mosse dal 1 settembre, ricordando un avvenimento del 1847: la rivolta di Messina (non la raccontiamo perché altrimenti…che gusto c’è…).e si dipana lungo i 365 giorni di cui, convenzionalmente, e realmente, è composto un anno per chiudersi il giorno di San Silvestro con il rimando al 1981.

Quell’anno, Jerry Rawlings, rovesciò il presidente del Ghana, Hilla Limann. Nell’ arco di tempo considerato, oltre ad avvenimenti noti , drammatici e tra i più ricordati: in settembre, morte di Ho Chi Min (1969) e Mao Tse Tung (1976), assassinio di Fabrizio Ceruso (1974); eccidio di Marzabotto (ottobre 1944); ‘fucilazione’ di Pietro Bruno (novembre 1975); strage di Piazza Fontana e ‘automicidio’ di Giuseppe Pinelli, dicembre1969; uccisione di Roberto Franceschi (gennaio 1973); strage di piazza della Loggia (maggio 1974) e tanti altri episodi che hanno costellato la vita, e causato la morte, di tanti proletari, militanti politici, combattenti per la libertà durante il lungo percorso di lotta per il riscatto dell’umanità, Steccanella, affianca ed evidenzia tanti altri episodi, in apparenza minori, ma altrettanto significativi ed importanti, alcuni lontanissimi nel tempo Uno per tutti: il 10 luglio 1647:i sicari del duca di Maddaloni tentano di uccidere Tommaso Aniello d’Amalfi, detto Masaniello.

Un lavoro certosino, meticoloso e complesso.
In un’intervista, rilasciata al sito web “GiustiziaMi-cronache e non solo dal tribunale di Milano”, 1 l’azzeccagarbugli (senza nessun intento diffamatorio o riduttivo) meneghino dichiara: “E’ stato un lavoro faticoso, durato più di un anno. La storia per me è una passione che ho ereditato dal papà. Ho consultato tonnellate di libri, giornali e documenti dell’epoca, l’archivo ‘Cipriani’ e altri e un interessante sito web che si chiama ‘Anarcopedia’, una specie di wikipedia anarchico”.
A chi scrive, ha confidato: “devo rintracciare notizie nuove e per 16 mesi, fra un po’ ho finito il filone”. Vedremo se, e come, se la caverà con l’ edizione a venire.

Rivoluzionaria è un’agenda che va scritta, ma soprattutto letta.
Ricordando che “La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza”
Una delle tante affermazioni di Mao, che si attaglia alla perfezione con una citazione di Bertolt Brecht riportata nel frontespizio dell’agenda 2019: Tutti vedono la violenza del fiume in piena, nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono.
Fortunatamente, migliaia di uomini e donne, masse popolari, in alcuni momenti della loro vita e percorso hanno sfondato le barriere a difesa dei privilegi, si sono presi la libertà di lottare, qualche volta hanno vinto.
Alla prossima!


  1. http://www.giustiziami.it/gm/lagenda-rivoluzionaria-2017-di-steccanella-un-inno-quotidiano-a-chi-ha-cambiato-il-mondo/  

Share

Agende di memoria e di lotta è un articolo pubblicato su Carmilla on line.

Powered by WPeMatico

Condividi

Comments are closed.